18 marzo 2017 | by La Redazione Emilia Romagna
Legittima difesa, Idv: «Due milioni di firme dei cittadini debbono essere ascoltate»

Anche l’Italia dei Valori dell’Emilia Romagna alza la voce sul tema della legittima Difesa. «Mentre i cittadini italiani continuano a non essere tutelati nei confronti dei criminali le forze politiche nazionali continuano a chiedere una revisione della legittima difesa senza però portare delle proposte sensate e corpose in Parlamento ad eccezione di un partito l’Italia […]

Anche l’Italia dei Valori dell’Emilia Romagna alza la voce sul tema della legittima Difesa. «Mentre i cittadini italiani continuano a non essere tutelati nei confronti dei criminali le forze politiche nazionali continuano a chiedere una revisione della legittima difesa senza però portare delle proposte sensate e corpose in Parlamento ad eccezione di un partito l’Italia dei Valori che già nei primi mesi del 2016 ha presentato un disegno di legge di iniziativa popolare sulla Tutela del domicilio e legittima difesa sottoscritto da oltre 2 milioni di Italiani, evento mai avvenuto prima in Italia».

I cittadini emiliano-romagnoli sono stati in prima fila nella raccolta delle firme contribuendo significativamente al grande risultato nazionale raggiunto.– affermano Davide Zagonara, segretario regionale IDV e Gabriele Tonicchi responsabile regionale IDV per gli enti locali – Noi dell’Italia dei Valori continueremo a batterci perché una proposta così fortemente sottoscritta da parte dei cittadini non cada nel dimenticatoio e nelle prossime settimane ci adopereremo per promuovere la proposta presentata e raccogliere idee e contributi da presentare al Congresso delle Idee del prossimo 8 aprile che IDV organizzerà a Roma».

La proposta di legge mira ad integrare e modificare due articoli del codice penale. Ovvero intende punire più severamente chi si macchia del crimine di violazione del domicilio col raddoppio delle pene escludendo altresì qualsiasi responsabilità per danni subiti da chi volontariamente si è introdotto nelle sfere di privata dimora. Inoltre la proposta di legge vuole accrescere la possibilità di difesa legittima senza incorrere nell’eccesso colposo.

«Non possiamo non ascoltare e sostenere – continuano Zagonara e Tonicchi – la richiesta che arriva a gran voce da parte dei cittadini che chiedono più sicurezza e tutela all’interno del proprio domicilio o luogo da lavoro evitando di passare da vittime a carnefici per essersi difesi e perfino rischiare di subire la beffa di dover risarcire il ladro che viola il proprio domicilio».

Infatti, nella proposta di legge dell’Italia dei Valori, si chiede la rimozione della fattispecie normativa che permette all’aggressore di trasformarsi in vittima: al ladro che s’introduce in casa, infatti, è attualmente consentito chiedere in certi casi il risarcimento del danno».